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LUPIN III: PREQUEL DI WALTHER P. 38 # 8
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ocramiggop

Indagatore dell'Incubo
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MessaggioInviato: Mer Dic 28, 2005 11:16 am    Oggetto:  LUPIN III: PREQUEL DI WALTHER P. 38 # 8
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“LUPIN III- IL PRIMO COMPLICE NON SI SCORDA MAI.”

Un racconto di Marco Poggi, basato sul personaggio di Monkey Punch e sullo special tv numero 9 del 1997, “WALTHER P. 38 – THE ISLAND OF ASSASSINS”, in Italia conosciuto col titolo di “NOME IN CODICE: TARANTOLA” (OTTAVA PARTE).

- Chi diavolo ride così ? – iniziò a dire don Germano, gettando un occhio dappertutto – Chi si beffa di me ? – e la voce proveniente dal nulla, smise di ridere e gli rispose:
- Sono Lupin III, don Germano! Sono venuto a sottrarle le monete, come le avevo promesso! –
- Lupin III ? – dissero tutti.
- Non ho bisogno del tuo aiuto, Lupin! – gridò Tom – Sei forse venuto a farti beffe di me ? –
- Sta zitto, tu! – esclamò una delle due guardie che trattenevano Tom Timble.
- Si, sta zitto, mistificatore da quattro soldi! – ripeté don Germano, colpendo “Serpente Velenoso” alla mascella e facendolo svenire – Lupin! – urlò, volgendo lo sguardo verso l’alto – Dove ti sei nascosto ? – e Lupin, ridendo:
- Ih! Ih! Ih! Indovina un po’ ? –
Don Germano iniziò a sparare verso la parete, perché credeva che da quella direzione provenisse la voce. Sapeva che Lupin III era abile a travestirsi anche da oggetto inanimato, lo aveva imparato in Giappone da un vecchio ladro. Ma Lupin, ridendo, lo rimproverò dicendo:
- Don Germano, don Germano…No, no, no! Così rovini solo il tuo studio. Pensaci bene, non sono nascosto dietro una parete! –
Il boss, allora, si ricordò che Lupin III era anche un abile ventriloquo. E supponendo che uno dei suoi uomini fosse, in realtà, il ladro che l’aveva sfidato, iniziò a scrutarli uno per uno.
- Lupin, non ti servirà a nulla esserti travestito da guardia del corpo! – esclamò don Germano – Credevi che cascassi nel tuo trucco una seconda volta ? So che sei qui e lo proverò così! –
Don Germano iniziò a pizzicare sulle guance i suoi stessi tirapiedi, sperando di trovare il ladro, che credeva si nascondesse fra i suoi celandosi dietro una maschera di gomma. Gli uomini non opposero resistenza, perché don Germano puntava loro la canna della pistola sulla fronte. Con le dita della mano sinistra, il boss di Chicago pizzicava il volto dei suoi uomini, ma nessuno sembrava avere una maschera di gomma sul volto. Allora, si chinò a terra verso lo svenuto Tom, pensando che Lupin si fosse travestito apposta da complice per sorprenderlo, e gli toccò la faccia. Ma anche il “Serpente Velenoso” non portava maschere di gomma. Impazzito, don Germano stava per urlare, quando, all’improvviso si aprì la porta. Tutti si voltarono e riconobbero…UN ALTRO DON GERMANO ACQUASANTA, che sembrava stordito da un colpo in testa.
- Ahh! – si lamentava il secondo Germano Acquasanta, toccandosi la testa con la mano destra – Che cosa avete da guardare ? Non mi riconoscete ? Sono il vostro capo, quello che vi comanda è Lupin travestito da me! Lo so perché alcuni minuti fa mi ha dato un colpo in testa con il calcio della sua pistola, approfittando del buio! –
- Non credetegli! – esclamò il primo don Germano – E’ Lupin travestito…Catturatelo! –
- Non dire sciocchezze, Lupin! – imprecò il secondo boss – Sei un abile ventriloquo, puoi aver inscenato tutto quanto, per farti beffe dei miei uomini! Ragazzi! – ordinò, rivolgendosi alle guardie del corpo – Prendete e immobilizzate questo impostore con una robusta corda! –
E le guardie del corpo, arrabbiate perché il primo don Germano le aveva sottoposte alla “Tortura della guancia”, obbedirono all’ultimo arrivato e immobilizzarono colui che fino a pochi istanti prima dava gli ordini. Dopodiché, lo legarono con una corda, come da ordini e resero omaggio al secondo don Germano.
- Bene. – disse don Germano all’uomo legato – E così, Lupin, credevi di abbindolarmi travestendoti da me per impossessarti delle mie monete antiche, vero ? –
- Maledetto…Io non sono Lupin…Tu lo sei! AHH! – si prese un bello schiaffo da don Germano:
- Non dire bugie, Lupin, il tuo gioco è scoperto! – esclamò il mafioso avviandosi verso la cassaforte, dando una rapida occhiata a Tom, che era ancora svenuto – Ti eri accordato con il tuo complice per raggirarmi, ma ti è andata male! -
Don Germano prese le monete dalla cassaforte e le mostrò al suo sosia dicendo:
- Volevi prendere queste, vero ? Ma ti è andata male! – ed iniziò a ridere come uno scemo, mettendosi le monete in tasca.
- Riconoscerei questa risata anche all’inferno! – esclamò il don Germano legato – Tu sei Lupin III, come avevo detto prima! La tua risata, ti ha tradito, dannato ladro! – e il secondo don Germano, continuando a ridere, confessò:
- E va bene, don Germano, hai vinto tu. Sono io il vero Lupin III! – e si strappò la maschera dal volto.
- Uccidetelo! – ordinò don Germano, mentre faceva cenno ad un suo uomo di slegarlo dalle corde.
- Se fossi in voi non farei delle mosse brusche, ragazzi! – disse Lupin, impugnando la Walther P. 38 d’argento con la mano destra e un telecomando con la mano sinistra - Ho piazzato dei microfoni l’ultima volta, che possono fare dei danni irreparabili, se sfioro questo tasto. –
Gli uomini indietreggiarono e Lupin si chinò verso Tom per svegliarlo e avvertirlo che era il momento di scappare. Tom si riprese e Lupin commise l’errore di voltarsi verso il complice per un secondo. Gli uomini di don Germano cercarono di approfittare della situazione per sorprendere il ladro, ma questi schiacciò il bottone del telecomando e subito la parete dietro a lui esplose. Poi, nello stesso tempo, fece fuoco con la pistola e colpì un paio di guardie. Don Germano cercò d’impossessarsi della sua 357 Magnum, ma fu anticipato da Tom che, ancora semi-incosciente, fece fuoco con la sua automatica, uccidendo il boss. Indietreggiando, Lupin III e Tom Timble uscirono dal buco, lasciando i killer del boss con un palmo di naso. I proiettili dei mitra fioccarono, però Lupin e Tom raggiunsero lo stesso la Mercedes che partì a razzo.
Quando furono lontani dal crepitio delle pallottole, la macchina rallentò e Lupin e Tom iniziarono a parlare.
- Beh ? Non mi ringrazi ? – iniziò a dire Lupin.
- No! – disse Tom – Stasera salvandomi la vita mi hai umiliato! – e Lupin:
- Ah, sul serio ? Ma non eri tu quello che voleva tradirmi, prendendosi le monete tutte per se ? – cambiò tono e poi chiese – Cosa volevi dimostrare, Tom, che eri più bravo di me ? – e Tom, livido di rabbia, rispose:
- Pensa quello che vuoi! Ahhh! – si toccò la spalla destra.
- Ti fa male ? – chiese, ancora, Lupin – Andiamo nel nostro nascondiglio a medicare quella ferita! – e Tom:
- Non fare il buon Samaritano con me, Lupin III, non ci casco. Non scorderò mai questa tremenda umiliazione! – e Lupin, cambiando discorso, domandò:
- Non era necessario che uccidessi don Germano, Tom! Perché lo hai fatto ? –
- Volevo pareggiare un conto…Mi ha trattato come un leccapiedi! – rispose Tom.
- Ora dovremo scappare da Chicago, per non incorrere nella vendetta dei suoi uomini. – disse Lupin.
- Tu hai in mente un luogo sicuro ? – chiese Tom.
- Si, le Hawaii. – rispose Lupin - Partiremo domani all’alba. Ho in mente un colpo niente male, che ci frutterà un bel po’ di danaro per “certe” altre imprese che ho in mente! –


Marco "Doc Ock" Poggi

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MessaggioInviato: Mer Dic 28, 2005 11:16 am    Oggetto: Adv






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ocramiggop

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MessaggioInviato: Mer Dic 28, 2005 11:19 am    Oggetto:  
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RIASSUNTO: Tom è catturato da Don Germano Acquasanta e Lupin interviene a liberarlo, però...

Lupin III e i suoi travestimenti, cosa chiedere di più ?

Marco "Doc Ock" Poggi

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